Nuove spedizioni in USA!!

Nuove spedizioni in USA!!

Continuano l’esportazione e la vendita dei nostri prodotti in USA, in particolare questa volta riguardano la vendita del nostro olio ligure, motivo per cui non è più disponibile sul sito in quanto è stato tutto venduto, e delle creme di nocciola che saranno spedite a breve!! E’ una soddisfazione che i nostri prodotti siano apprezzati e ancor più valorizzati all’estero!! 😀

Dopo avervi aggiornato vi auguro una buona domenica di sole primaverile!!

Dove trovare i nostri prodotti e chi li utilizza!!

Dove trovare i nostri prodotti e chi li utilizza!!

Potete trovare i nostri prodotti, oltre che in frantoio, anche nei seguenti enti commerciali:

– “Simbiosi” a Chiavari (olio e prodotti alla nocciola);

– Enoteca “la Cantina” a Lavagna (olio e prodotti alla nocciola);

–  “Panificio Silvio” a Lavagna (olio e prodotti alla nocciola);

– “Pescheria Mare Blu” a Carasco e a Chiavari (olio);

– Bar e Pasticceria “Macera” a Borzonasca (olio);

– “Brizzolara Alimentari” a Villa Noce, Rezzoaglio (prodotti alla nocciola);

– “Il Bucaneve” a S. Stefano (olio e prodotti alla nocciola);

– “Fontana e Fugazzi” a S. Stefano (olio e prodotti alla nocciola);

– Bar e Ristorante “Anna Maria” al Passo del Bocco, Mezzanego (olio e prodotti alla nocciola);

– “Mini Marker” a Sopra la Croce, Borzonasca (prodotti alla nocciola);

– “La Gerla” a Santa Margherita (prodotti alla nocciola);

– Panificio “Torre” a S. Colombano (olio e prodotti alla nocciola);

– “U Besagnin” a Casarza Ligure (olio);

– “Il Bedongustaio” a Bedonia (olio e prodotti alla nocciola).

 

Le nostre nocciole misto Chiavari vengono utilizzate dai seguenti negozi per produrre prodotti unici:

– Panificio e Pasticceria “Barbieri” a Chiavari;

– Panificio e Pasticceria “Non Solo Pane” a Chiavari;

– Pasticceria “Copello” a Chiavari;

– Bar e Pasticceria “Macera” a Borzonasca (anche vendita olio);

– Bar e Pasticceria “Marre” a S. Stefano;

– Caffe e Pasticceria “Rossignotti”, Sestri Levante;

– Ristorante “Rosso Carne” a Genova;

– Caffe e Pasticceria “Mangini” a Genova.

Oil: the budget gets serious, half domestic production in 2016

Oil: the budget gets serious, half domestic production in 2016

Oil: the budget gets serious, half domestic production in 2016

The 2016 confirms one of the worst years ever for the Italian oil. The latest analysis of Coldiretti Unaprol-Ismea estimates based on have lowered the already very poor weather, with the decline in production that goes so far as to 243mila tons, 49 percent less than in 2015.

Bad in the South, where the -50 per cent estimated to date may be too optimistic, while the Middle the decline is just over 40 percent. Discordant North that shows a progression from last year is because the climatic conditions have not appeared much unfavorable as to the South, and because having productive basins more content was more widespread control and defense against diseases.

To highlight that in many areas the olive is fairly recent so the plants come into full production in recent years, expressing the utmost potential. The mills have opened in advance throughout the country and not only for a practice that is becoming customary to gather just the olive is ripe, thus preserving all the organoleptic and sensorial oils Kit, but for a much more practical issue, namely to rescue what was left of the production.

This year, the advance of the collection has been dictated by the fear that yet another fly attack could further damage the olives, or rather those who still had resisted previous attacks. Many olives, in fact, have been the subject of fruit drop and other not collected because already compromised.

What was not expected was that the year after discharge, structural excellent production last year that in some areas of the South has touched record highs, the pair had adverse effects of inclement weather, which alternated so bizarre hot and cold, with rain at times inappropriate. Already the first phenological stages had foreshadowed a year that was anything but generous. In many areas, the wind and the cold had resulted in a poor fruit set after a bloom that, on average, was between mediocre and good.

With our national oil deficiency also increases the risk of fraud and deception in a situation where there is more Spanish than Italian oil in bottles filled nationally and in 2 cases out of 3 contain more than 60% foreign product coming from Spain, the 25% from Greece but almost 10% from a non-EU country like Tunisia.

Italy ranks as the world’s largest importer to an estimated 500 million pounds higher than in 2016 compared with domestic production of 298 million pounds, also due to the advantages granted by the European Union which has just given the green light to import without duties, unfortunately the European Union of 35,000 tons per year that are in addition to current 56,700 tons at zero duty already provided for in the Association Agreement Eu-Tunisia , bringing the total of arrivals “facilitated” annual over quota 90 thousand tons.

Bilancio olio in Italia nel 2016

Bilancio olio in Italia nel 2016

Il 2016 si conferma una delle annate peggiori di sempre per l’olio italiano. Le ultime analisi di Coldiretti sulla base di stime di Unaprol-Ismea hanno, infatti, rivisto al ribasso le già pessime previsioni, con il calo della produzione che scende addirittura a 243mila tonnellate, il 49 per cento in meno rispetto al 2015.

Male al Sud, dove il -50 per cento stimato ad oggi potrebbe risultare anche ottimistico, mentre al Centro la flessione è di poco superiore al 40 per cento. Fuori dal coro il Nord che mostra invece una progressione rispetto allo scorso anno sia perché le condizioni climatiche non sono apparse tanto sfavorevoli quanto al Meridione, sia perché avendo dei bacini produttivi più contenuti è stato pi capillare il controllo e la difesa dalle malattie.

Da evidenziare che in molte zone l’olivicoltura è piuttosto recente per cui gli impianti entrano in questi anni in piena produzione, esprimendo la massima potenzialità. I frantoi hanno aperto in anticipo in tutta la Penisola e non solo per una pratica che sta diventando consuetudine di raccogliere appena l’oliva è invaiata, preservando così tutto il corredo organolettico e sensoriale degli oli, ma per una questione decisamente più pratica e cioè quella di salvare quel che restava della produzione.

Quest’anno, infatti, l’anticipo della raccolta è stato dettato dal timore che l’ennesimo attacco di mosca potesse danneggiare ulteriormente le olive, o meglio quelle che ancora avevano resistito agli attacchi precedenti. Molte olive, infatti, sono state oggetto di cascola ed altre non sono state raccolte perché già compromesse.

Ciò che non ci si aspettava era che all’annata di scarica, strutturale dopo l’ottima produzione dello scorso anno che in alcune aree del Sud ha toccato livelli record, si sommassero gli effetti negativi di un clima inclemente, che ha alternato in modo bizzarro caldo e freddo, con piogge a volte inopportune. Già le prime fasi fenologiche avevano fatto presagire un’annata tutt’altro che abbondante. In molte aree, infatti, il vento ed il freddo avevano provocato una pessima allegagione dopo una fioritura che, mediamente, poteva considerarsi tra il mediocre ed il buono.

Con la carenza di olio nostrano aumentano anche i rischi di frode ed inganni in una situazione in cui c’e’ piu’ olio spagnolo che italiano nelle bottiglie riempite a livello nazionale che in 2 casi su 3 contengono prodotto straniero proveniente per oltre il 60% dalla Spagna, il 25% dalla Grecia ma per quasi il 10% da un paese extracomunitario come la Tunisia.

L’Italia si classifica come il maggior importatore mondiale per un quantitativo stimato nel 2016 superiore a 500 milioni di chili a fronte di una produzione nazionale di 298 milioni di chili, anche per effetto delle agevolazioni concesse dall’Unione Europea che ha appena dato purtroppo il via libera per l’importazione senza dazi nella Unione Europea di 35.000 tonnellate in più l’anno che vanno ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi “agevolati” annuale oltre quota 90 mila tonnellate.

Cesti regalo per Natale!!

Cesti regalo per Natale!!

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Venite a trovarci per creare i vostri cesti da regalare a Natale con i nostri tanti prodotti di qualità. Olio, farine di mais e di castagne, torrone con le nostre nocciole, creme di nocciole, miele, praline di nocciole ricoperte di cioccolato, biscotti e nocciole mistochiavari,… Tutto quello che vi occorre per fare un regalo speciale e sicuramente molto gradito!! Passate a trovarci o prenotate il vostro cesto tramite mail o telefonicamente.

Vi aspettiamo!! 😀

Orari di apertura:

Lun-Mer-Ven-Sab 8-12 / Mar-Gio 14-18 / Domenica chiuso

frantoioborgonovo@libero.it

349 006 3440